Buon anno nuovo cari lettori!

Buon anno nuovo cari lettori, fino a fine gennaio possiamo ancora azzardarci ad augurare che sia un sereno anno nuovo per tutti, ma se fosse per me cercherei di ricordarmene fino al prossimo dicembre.


Il 2020 ci ha sconvolti e dallo sconvolgimento non ne siamo ancora usciti, ma cerco sempre di pensare al futuro con la determinazione di portare a mio vantaggio qualsiasi situazione.


E' un po' quello che ho fatto durante le vacanze di Natale:

costretti a casa ci siamo goduti lo stare insieme.

Abbiamo giocato, letto, guardato la tv, dormito fino a tardi - più o meno, dipende dai punti di vista, ma ricordo che ho due figli, pertanto potete immaginare il nostro concetto di 'tardi' - siamo rimasti in pigiama un giorno intero, abbiamo scartato regali, rivisto i nonni e gli zii, abbiamo anche smontato le decorazioni.

Il tutto ovviamente condito da urla, pianti, risate, pensieri, riflessioni, idee, decisioni, prese di posizione, litigi, riappacificazioni...insomma siamo mica la famiglia del mulino bianco!



Un mese di silenzio giustificato.


E' da un mese che non scrivo qui sul blog, ma anche io avevo bisogno di una pausa e di mettere ordine alle situazioni, ai pensieri, alle questioni in sospeso...

Lo chiamerei un blocco dello scrittore causa mancanza di tempo ed energie per scrivere.



Aria di cambiamenti. Il fioretto.


Intanto ho fatto un fioretto,

niente urla e parolacce almeno fino al mio compleanno (7 febbraio)

in caso di fallimento pago 1€ a sgarro...ebbene, ho perso il conto ed arrotondo a 50€ l'importo che devo ai miei figli, anche se temo che abbiano capito che più sclero, più aumenta la probabilità che io ceda alle urla ed ai francesismi, e di conseguenza il loro salvadanaio si ricarica!

Forse necessito di trovare un'altra punizione alle mie mancanze.



Più nanna di notte e meno sonno durante il giorno.


Ho messo a punto la mia auto-messa a letto, perché la situazione ci stava sfuggendo di mano con Netflix!

Ora mi impegno ad andare a letto alle 23 per svegliarmi alle 7.

Le otto ore di sonno sono indispensabili per la mia sanità mentale, e perché quando dormo poco e male, mi accorgo di rendere molto meno sia sul lavoro che in allenamento.



Avanti tutta con gli allenamenti, anche se...


Gli allenamenti continuano, con intensità sempre maggiore.

Brutta notizia,

mi sono infortunata negli ultimi giorni ed ho dovuto rallentare,

ma questo programma di dimagrimento e tonificazione mi sta dando delle grandissime soddisfazioni.

Non posso più fare a meno di muovermi, anche fosse una serata sulla cyclette, ma devo assolutamente muovermi. In questo modo posso permettermi qualche piccolo sgarro senza sentirmi in colpa. Perché uno dei miei problemi erano proprio i sensi di colpa che, anziché motivarmi mi portavano allo sconforto più totale e mi dicevo "ormai il danno è fatto, quindi posso anche rifarlo".

Invece no.

(spoiler alert!)

Non voglio parlarne ora, ma conto in futuro di entrare meglio in questa storia di cambiamento che è così importante per me, che necessita di tanto spazio, tanto quanto un libro.




Leggere mi nutre l'anima.


La cosa bella di questo periodo di blocco dello scrittore è che ho letto tantissimo. Ho avuto il piacere di leggere un romanzo storico di finzione, un genere che da bambina e ragazzina mi piaceva tantissimo. Devi sapere che tra la seconda e la terza elementare ho letto tutta la saga di Ramses di Christian Jacq, qualcosa come 400 pagine per ogni libro e se non erro ne ho letti cinque. Ovviamente ad oggi mi ricordo ben poco di ciò che avevo letto, ma avevo un grande interesse per la storia dell'Antico Egitto, pertanto C.J. mi teneva incollata alle sue pagine con grande facilità.

Credo che tornerò in biblioteca a cercarli, appena esaurirò tutti i libri che sostano da tempo sulla mia libreria in attesa di esser letti.

In questo momento sto leggendo "L'arte della guerra per donne" di Chin - Ning - Chu che mi è stato indicato dalla mia psicologa come guida e strumento per l'ambito lavorativo.



Focus sul lavoro.


Ho spostato molto il focus sul mio lavoro.

La mia azienda in questo momento ha bisogno delle mie attenzioni perché, come potete immaginare, sono tempi difficili anche per noi. Sono fortunata perché all'interno abbiamo due divisioni che si avvicendano nel bilanciare la situazione economica e ringrazio il cielo di poter accedere alla cassa integrazione per metà delle ore lavorative.

Resta comunque il fatto che se si vorrà raccogliere nei prossimi mesi è indispensabile lavorare alla semina, al rinnovamento interno, all'innovazione e sono operazioni che richiedono un grande dispendio di energie e tempo.


Tenere aperta un'azienda oggi è una fatica doppia, anche tripla, ma allo stesso tempo guardo la nostra realtà piccola, anzi micro, e non posso che fare i complimenti allo staff perché abbiamo saputo adattarci, anche economicamente, abbiamo fatto delle rinunce, ma siamo ancora aperti e se tutto va bene continueremo ad esserlo.


Insomma, forse non starò scrivendo molto qui, ma vi posso assicurare che sto gettando le basi per un 2021 (ed oltre) straripante di parole, quelle che a me non mancano mai, così come le idee che grazie al mio lavoro posso trasformare in materia.

Scrivimi, fammi sapere cosa ne pensi!

Il salto delle rane © Erica Turolla - tutti i diritti riservati

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