Hai mai provato a rileggere libri in età differenti?

Credo che molte delle letture che facciamo, ci arrivino per certi versi in modi differenti a seconda della nostra età e dell'atteggiamento mentale con cui ci approcciamo al testo. Per esempio, da ragazzina la scuola ci aveva imposto la lettura della Divina Commedia che purtroppo so apprezzare solo oggi o altri grandi classici che in quei tempi trovavo noiosi ed inutili. Ripensandoci, mi schiaffeggerei!



Qualche giorno fa ho recuperato da casa dei miei genitori, delle edizioni non proprio recentissime, di alcuni libri famosissimi negli anni in cui sono nata io, un po' meno in tempi moderni.

Se ti parlo di "Ventimila leghe sotto i mari" ti dice qualcosa?

E "Viaggio al centro della Terra"?

e "Pel di carota"?


Li ho letti da bambina, attratta dalle bellissime copertine rigide con illustrazioni e rilievi dorati. Oggi ho il desiderio di rileggerli e magari condividere la lettura di qualche parte, con mio figlio più grande, appassionato di avventure e storie fantastiche.



Ad ogni modo,

il post di oggi vuole essere un invito a riprendere in mano i 'vecchi libri' per vedere che effetto ti fanno oggi.

Prova con le prime pagine, non ti costa nulla.

Si riscopre uno stile di scrittura diverso rispetto agli stili utilizzati dalla modernità, si può fare un salto nel passato, in una fantascienza che un tempo era incredibile ed invece oggi è normalità.

Si ritrovano parole vetuste che non si utilizzano più, ma di cui vorresti approfondirne le origini ed i significati.

Io parto con...



Ventimila leghe sotto i mari.


"Ventimila leghe sotto i mari" è stato scritto da Jules Verne nel 1870, e le sue vicende si collocano nel 1866.

Il mare è diventato pericoloso: un mostro marino attacca ed affonda le navi che incontra lungo il suo percorso.

E' veloce, con una resistente corazza e sbuffa altissime colonne di acqua. La marina degli Stati Uniti viene quindi invitata all'azione, con una missione che vede coinvolti il comandante Farragut, il naturalista Pierre Aronnax, il suo cameriere Conseil ed il fiocinere Ned Land.


Dopo mesi di navigazione senza ombra di mostro marino, l'equipaggio è pronto ad abbandonare la missione, ma proprio nel Mar del Giappone avviene l'incontro e scontro con il mostro marino.

La fregata va alla deriva, l'equipaggio finisce in mare.

Aronnax, Conseil e Ned Land approdano su di un'isola galleggiante, che in breve tempo scoprono essere un sottomarino.

Vengono catturati dall'equipaggio del Capitano Nemo e portati a bordo del sottomarino Nautilus.

Da qui in poi Jules Verne ci porta, attraverso le minuziose descrizioni, nelle profondità marine. Scoperte incredibili, caccia alle balene, avventure, imprevisti e disavventure, movimentano la lettura facendoci compiere un viaggio attraverso le acque di tutto il Mondo.


Nonostante siano a tutti gli effetti degli ostaggi, Aronnax e Conseil decidono più volte di rinunciare ai tentativi di fuga organizzati da Ned Land:

a bordo del Nautilus hanno la possibilità di fare nuove scoperte scientifiche che li affascinano.


Il Capitano Nemo è un uomo intelligente, anche se cupo ed introverso; dichiara di essersi volutamente allontanato dal mondo umano, ma a tratti emerge un lato tenero dentro lui. La fine del libro non la racconto. Ti lascio il piacere di scoprirlo da te.





"Ventimila leghe sotto i mari" è in realtà il secondo volume di una trilogia. Il primo, "I figli del Capitano Grant" ed il terzo "L'isola misteriosa" non ho mai avuto il piacere di leggerli da bambina, quindi penso proprio che prima di riprendere in mano la lettura di questo ritrovamento in soffitta, andrò in biblioteca a recuperare il primo volume...



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Il salto delle rane © Erica Turolla - tutti i diritti riservati

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