Soffri anche tu di 'stress da cucina' ?

Non so te, ma io di tempo per cucinare ne ho sempre poco.

Sebbene io cerchi di organizzare le giornate per evitare di ricorrere alla pizza d'asporto dell'ultimo minuto, succede sempre qualche imprevisto per cui tutti i piani vanno a farsi benedire.



Stress da cucina quando sei a dieta.


Non parliamo poi se sei a dieta, perché quando hai un menu ben definito serve tempo per cucinare, anche la voglia di cucinare, e servono gli ingredienti giusti! Difficilmente riuscirai a restare a dieta se non hai una buona riserva di prodotti di qualità in frigorifero ed il problema è che si tratta prevalentemente di alimenti che si deteriorano con facilità, come frutta e verdura, alimenti freschi e senza conservanti. Se già hai poco tempo per cucinare, figuriamoci per fare la spesa spesso.


Invidio un po' le amiche che corrono tutto il giorno, ma che riescono ad avere la voglia di cucinare a pranzo e a cena, quelle che non si dicono mai "E adesso cosa cucino?" mentre guardano il frigorifero vuoto e silenzioso, pensando immancabilmente al ripiego "pizza d'asporto".

Non so da dove tu mi stia leggendo, ma dove abito io la pizzeria è l'unica opzione, fatto salvo di andare tutti al ristorante. Gastronomie o ristoranti indiani, giapponesi e cinesi che ti consegnino del buon cibo, non ce ne sono.



Gli immancabili del frigorifero per te quali sono? E della dispensa?


Pasta. Burro, anzi no olio evo che fa meno male.


Uova, finché non finiscono con una frittata dell'ultimo minuto.


Restano sempre fedeli al frigorifero le marmellate, gli yogurt ai gusti che non mangia nessuno - albicocca e pesca, la crosta del formaggio che diamo come premio al cane, un limone e se siam fortunati due olive verdi in salamoia.


Il frigorifero è desolato, così come te che chiami la pizzeria.


Tutto sommato la pizza piace sempre a tutti, accolta con entusiasmo da mio marito che la mangerebbe tutti i giorni, e vista con gioia anche dai bambini che affamati mangerebbero le gambe del tavolo.


Tu no.

Tu sei già preoccupata per la quantità di carboidrati che a cena sono un delitto, per la pessima qualità delle calorie che stai per ingerire anche se la pizza è senza lievito, al farro, marinara, senza aglio, con doppie zucchine. Un inferno!



Mi riprometto sempre di cambiare; sono almeno dieci anni che ci provo, invano.

Ogni volta che ricado sulla pizza, finisce che oltre a sentirmi in colpa, la legge d'attrazione mi punisce con notti insonni ed assetate, mattine di gonfiori e ritenzione idrica, pianti sulla bilancia ed uno stato di malessere generale.



Vorrei svegliarmi un giorno e non dover più pensare a cucinare.

Forse nella prossima vita rinasco uomo, che già vuoi mettere quanto stress in meno?


Vogliamo parlare del senso di colpa?


Quello di generazioni di donne tutto fare che cucinano da dio, mentre tu è già tanto se sai cuocere una bistecca ai ferri senza che questa si incolli alla piastra?


Quello della mamma perfetta che cucina le verdurine con le faccine nei piattini dei bambini piccolini che sembrano usciti dalla pubblicità della Bonduelle ed i tuoi che appena vedono un pezzo di timo sulla bistecca fanno le facce più assurde che un bambino pensi non sia in grado di fare?


Oppure quello della super cuoca nutrizionista che tutti gli ingredienti devono essere freschi, mentre tu di fresco hai solo la temperatura di conservazione del freezer in cui incastri minestroni e bastoncini di pesce?


In quanto a sensi di colpa siamo brave, sia nel cucirli addosso a noi che ahimè a farlo provare agli altri.


La verità è che per quanto cucinare al momento piatti freschi e genuini sia la soluzione migliore, è anche vero che per lo stile di vita che facciamo dobbiamo imparare a scendere a compromessi.


Le verdure surgelate vanno bene,

così come i bastoncini di pesce,

va bene la pizzeria anche se il giorno dopo te ne pentirai,

vanno bene anche i cibi pronti,


basta leggere le etichette. Oggi fortunatamente ci sono delle buone alternative di qualità, senza conservanti o additivi dannosi per la nostra salute e quella dei nostri figli.




Un po' di auto-ironia?


Facciamoci una risata ogni tanto, quando aprendo il frigorifero ci mostrerà tutta la sua bellezza nelle goccioline che scendono lungo il fondo, oppure guarderemo un limone raggrinzito in attesa del primo bicchiere di acqua calda per finirci dentro, almeno così potrà essere utile alla tua digestione post-pizza e per ridurre il gonfiore del mattino.


La vita è bella, prendiamo un po' tutto con leggerezza,

perché di stress ne abbiamo già fin troppo e buon appetito!




L'ultima mia soluzione, per sentirmi meno in colpa.


Durante la quarantena ho iniziato a seguire una certa quantità di influencer della nutrizione e del fitness, su Instagram e grazie al meraviglioso inbound marketing hanno iniziato a tempestarmi di pubblicità di integratori, bombe energetiche da "tutti pazzi per il fitness" e diete chetogeniche.


Così questo articolo è stato ispirato da un acquisto compulsivo di preparati proteici per fare simil pizze, simil pane, simil dolci senza sensi di colpa e senza star male.


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Scrivimi, fammi sapere cosa ne pensi!

Il salto delle rane © Erica Turolla - tutti i diritti riservati

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