Isola d'Elba con la famiglia.

Durante il viaggio di ritorno dalle vacanze estive di questo inusuale 2020, ho pubblicato nelle mie storie di Instagram le foto più belle della nostra prima esperienza all'Isola d'Elba. Hanno riscontrato un grande successo, tanto che in molti mi avete chiesto di raccontarvi qualcosa di più: dove siamo stati, come ci siamo organizzati, dove abbiamo mangiato, nuotato, camminato e quali ricordi ci siamo portati a casa. Le cose da raccontare sono davvero molte. Non sono una travel-blogger, nemmeno una family-blogger, e neanche influencer di chissà cosa, ma sapete che mi piace scrivere e raccontare, soprattutto per essere utile agli altri e non disdegno affatto pubblicizzare gratuitamente le attività commerciali, i prodotti e i luoghi che ci hanno lasciato qualcosa.

Ecco quindi che inauguro questa nuova categoria 'Diari di viaggio' con il racconto fotografico e testuale della nostra vacanza all'Isola d'Elba.

Periodo: dal 30 luglio all'8 agosto.

Località di "residenza momentanea": Loc. Bagnaia, Portoferraio (LI)

Numero di persone: 4, di cui 2 adulti e 2 bambini.

Organizzazione del viaggio: in autonomia.


Per deformazione scolastica, amo organizzare viaggi e gite. Lo faccio con un vero e proprio programma di viaggio, con tappe, orari, costi, biglietti prenotati e quant'altro, quasi come fossi un'agenzia viaggi. Da quando abbiamo figli ancora di più, perché molti dei pacchetti offerti dalle agenzie, non prendono in considerazione la gestione dei bambini, il rispetto delle loro esigenze di svago ed orari che devono essere flessibili.

La nostra prima esperienza all'Isola d'Elba ha avuto inizio con un mese di ricerca di un alloggio che rispondesse alle nostre esigenze in termine di check-in e check-out, servizi interni alla struttura, posizione, qualità e prezzo.


Il 2020 con il suo problemino del Coronavirus è stato un anno per cui non immaginavo nemmeno di andare in ferie. Ci siamo accorti però di aver un grande bisogno di evadere per un po' dalla Brianza: voglia di bagni in mare, crema solare e tramonti sulla spiaggia. Abbiamo pensato di rimanere in Italia perché è più facile avere un controllo sulle decisioni politiche e sanitarie, nonché avere la possibilità di tornare a casa in caso di un nuovo lockdown. Per quanto io sia molto ottimista a riguardo, ho dovuto mettere la mia famiglia nelle condizioni di godersi la vacanza senza pensieri.

Abbiamo optato per la Toscana. Inizialmente cercavamo strutture sulla costa toscana, come campeggi, agriturismi, villaggi; poi una mia conoscente che ha un'agenzia viaggi, mi ha consigliato l'Isola d'Elba in quanto luogo tranquillo e meno affollato rispetto ad altre località.

Abbiamo avuto difficoltà a trovare il posto giusto per i seguenti motivi:

  • la maggior parte delle strutture era già al completo;

  • alcune strutture sono datate e non hanno un buon rapporto qualità/prezzo;

  • non tutte le spiagge accettano cani o sono balneabili dai cani (anche se qui abbiamo dovuto scendere a compromessi e lasciare a casa Violet, che fortuna vuole, era in calore).

Due settimane prima della partenza, seduti sul divano con il PC sulle gambe, eravamo decisi a gettare la spugna, ma la scintilla dell'ultimo momento o chiamiamolo destino, mi ha fatto fare un'ultima ricerca lampo su Google in pieno stile "o la va o la spacca".

Sono approdata su www.volterraio.it il sito internet del Residence Sant'Anna del Volterraio in Località Bagnaia - Portoferraio. Ci siamo innamorati fin da subito della location. Attraverso lo strumento di prenotazione, abbiamo verificato la disponibilità e adattando le date alla loro proposta abbiamo trovato una buonissima offerta. Un appartamento con due camere (cosa che credetemi non è affatto scontata), con arredamento nuovo e una qualità dei servizi elevata. La Residenza è infatti dotata di ampi spazi esterni immersi nel verde, due piscine, di cui una per bambini, campi da tennis, ristorante e bar all'interno della struttura, spiaggia a 450mt sia libera che attrezzata, wi-fi, mini club, e tutte le dotazioni necessarie per vivere una vacanza in totale relax.

Il passo successivo è stato la prenotazione del traghetto: abbiamo viaggiato con Toremar all'andata e Moby al ritorno. La biglietteria online è comoda, così come trovo geniale il servizio "Parti prima" per cui se arrivi prima al porto e c'è posto sul traghetto ti fanno salire senza costi aggiuntivi. Siamo riusciti ad utilizzare questa splendida opportunità al ritorno, risparmiandoci un'ora di viaggio. Sia per l'andata che per il ritorno ci siamo organizzati con zaino frigo e panini per il pranzo. Consigliate le partenze e gli arrivi infrasettimanali che permettono di trovare meno traffico anche in alta stagione, anche se non tutte le strutture ricettive lo permettono.


La spiaggia di Bagnaia si trova a nord dell'Isola d'Elba, tra Portoferraio e Portoazzurro, all'interno di una insenatura che fa sì che il mare sia quasi sempre calmo, pulito e con temperature gradevoli. La spiaggia è in ciottoli, così come l'ingresso in acqua che digrada velocemente, ma per esperienza vi dico che smetterò di cercare spiagge che digradano lentamente o con barriere, perché non abbiamo avuto alcun problema con i bambini. Muniti di braccioli per la loro sicurezza, maschera oppure occhialini, hanno sperimentato per la prima volta lo snorkeling in un mare cristallino, in cui i pesci ti nuotano letteralmente tra i piedi. La spiaggia di Bagnaia non è molto frequentata; è sia libera che in gestione. Sul tratto libero c'è anche un chiosco che noleggia sdraio ed ombrelloni per poco più di una decina di euro.

A Bagnaia il sole tramonta nel mare, in contrasto con il faro di Portoferraio che si impone a sinistra della linea dell'orizzonte. Un tramonto magico che ci siamo goduti l'ultima sera, cenando al Ristorante Il Faro, situato direttamente sulla spiaggia. E' gestito da una donna di Firenze che trasmette la sua grandissima passione per il suo lavoro e per il mare. Propone il pescato del giorno, sia in piatti standard come un risotto alla pescatora o una frittura, ma anche una "grigliata di pesce su misura" per cui ti dà la possibilità di scegliere il pesce che vuoi mangiare, nella quantità e tipologia, portandoti tutti i pesci che ha su di un vassoio, raccontandoti nomi, sapori e metodi di cottura più indicati: un servizio che non ha nulla da invidiare ad una pescheria!


L'Isola d'Elba è tutta da esplorare, anche attraverso le sue spiagge. Sono 126 e le potrete trovare nell'applicazione "Elba Spiagge", suggerita su Instagram da Veronica Brandi. Seguite sia lei che "isoladelbaapp" o www.isoladelba.toscana.it per avere suggerimenti e consigli. L'applicazione "Elba Spiagge" dà la possibilità di filtrare le spiagge a seconda della tipologia (ciottoli, sabbia, mista), distanza, comuni, indicata per bambini ed in ultimo ma non per importanza, le condizioni meteo favorevoli. Questo è un dato importantissimo, perché all'Elba ci si sposta a seconda dei venti, che possono rendere alcuni tratti di costa non molto in linea con le caratteristiche di limpidezza, mare calmo, leggera brezza che uno si aspetta.


Una delle spiagge più conosciute che abbiamo voluto visitare è stata la Spiaggia delle Ghiaie: si trova a Portoferraio, è caratterizzata da ciottoli bianchi, acqua cristallina con una grande quantità di pesci che si trovano a riva e che nuotano in grandi banchi e indisturbati tra i bagnanti. E' tendenzialmente molto affollata, pertanto chi prima arriva meglio alloggia, sia sui tratti liberi che in quelli in gestione.


Voglia di sabbia? Le spiagge di Villa Ottone, Marina di Campo, La Biodola sono solo alcune e ve le ho messe ironicamente in ordine di grandezza dei granelli. Con ironia vi dico però che è inutile andare a cercare le spiagge di sabbia, perché il mare dell'Elba è tutto bello, praticabile anche con i ciottoli, i sassi e gli scogli se avete con voi le scarpette con la suola in gomma. La sabbia per me è una rottura perché si infila ovunque e immancabilmente i miei figli litigano mentre costruiscono città di castelli e stelle marine ricavate con le formine. Potete lasciare a casa palette e secchielli, perché in queste spiagge selvagge si trovano divertenti alternative fatte di legnetti, sassi e purtroppo anche elementi plastici portati dal mare durante le ore notturne.


La spiaggia più bella che abbiamo visto merita uno spazio tutto per sé. E' la spiaggia nera, conosciuta come spiaggia di Terranera. Selvaggia, abbastanza tranquilla nonostante fosse agosto, magica. Il suo colore antracite dall'effetto glitterato è dato dall' Ematite, un prezioso minerale contenuto in molte delle rocce presenti sull'Isola, per cui è stato estratto sin dal 1950 nelle cave sparse su tutta l'Elba insieme ad altri minerali come Pirite, Magnetite e Zolfo. I resti della cava sono visibili lasciando alle spalle il mare e volgendosi verso l'entroterra. Questa spiaggia è divisa in due da una scogliera e attraversandola a piedi si raggiunge la spiaggia che è collocata tra il mare e il Lago di Terranera: un laghetto naturale che si è formato con acqua marina e le infiltrazioni di acqua sulfurea provenienti dalla collina su cui è presente il sito minerario. Attenzione, il laghetto non è balneabile per motivi di sicurezza. Percorrendo un sentiero all'interno del sito minerario, è possibile raggiungere a piedi la spiaggia di Reale. La spiaggia Terranera non è servita ed è particolarmente rovente, pertanto la consiglio solo se siete dotati di ombrellone e stuoie. Come potete vedere dalle fotografie che ho scattato è una location suggestiva, ricca di colori e questi colori li potete trovare anche nei pesci numerosissimi che nuotano tra le rosse rocce immerse e le distese di alghe e piante acquatiche. In assoluto la spiaggia più bella che io abbia mai visto.


Di cave e siti minerari potrei raccontare per pagine e pagine, perché chi mi conosce sa che sono affascinata da questo mondo, ma mi trattengo soffermandomi sull'esperienza più particolare che abbiamo vissuto a Rio Marina. In questa piccola località di mare siamo saliti su un trenino turistico che ci ha condotti proprio nel cuore di una cava da cui negli anni '50 si estraevano principalmente Ematite e Pirite. Una voce registrata ci ha raccontato fatti storici dall'origine dell'estrazione mineraria Estrusca ai giorni nostri. Giunti su di uno spiazzo nel bel mezzo del sito, il "capotreno" ci ha consegnato un martello ed un sacchetto a testa, bambini compresi, e date le indicazioni più importanti ci ha fatto spaccare pietre per estrarre e portare a casa con noi meravigliosi minerali! I bambini erano felicissimi, tanto che la piccola di quattro anni non si è sentita per trenta minuti, mentre martellava tutto ciò che le capitava sotto mano. Il più grande, che ha sette anni, mi ha riempito quattro sacchetti di Ematite e Pirite ed io ho scoperto che ho un talento innato per scovare le rocce giuste! Tanto che il pezzo pesante e iridescente più bello che ho trovato se l'è tenuto il conducente del trenino che con nonchalance mi ha detto "Questo è un signor pezzo di Ematite, ma guarda questa roccia con i quarzi..." così ho capito e gli ho proposto uno scambio, perché i cristalli di quarzo infiltrati in una roccia ferrosa mi mancavano. Non so quale valore abbia l'Ematite, ma se dovessi cambiare vita e andare a vivere all'Elba so già che lavoro farò! "La cosa più bella di oggi? Abbiamo trovato la dermatite! - La cosa più brutta di oggi? Ho le vesciche sulle mani..." Queste sono state le frasi a chiusura di una giornata unica, dette dai nostri figli e che ci hanno fatto capire che l'Isola ha da offrire tanto anche ai più piccoli.


Avremmo voluto avere molto più tempo a disposizione, perché per girare tutta l'Elba forse non bastano 126 giorni :) Ci sono spiagge più conosciute e nominate, ma che non abbiamo voluto o potuto visitare, le trovate tutte nell'applicazione e nelle storie Instagram di "isoladelbaapp" e potete informarvi ancora prima di partire.


Per le passeggiate serali vi consiglio di muovervi presto con la famiglia, perché questi centri più o meno grandi sono molto frequentati, ci sono relativamente pochi parcheggi liberi/a pagamento e anche i posti nei ristoranti sono spesso riservati. La maggior parte dei turisti prenota per le 21 e se alle 19.00/ 19.30 vi presentate dicendo che fate velocemente, allora il posto ve lo trovano. Con i bambini noi facciamo velocemente, anche perché non siamo dei grandi mangiatori e loro si annoiano a star seduti a tavola.


A Capoliveri abbiamo cenato al Ristorante Pizzeria Da Michele, pesce divino! In seguito ci siamo dedicati allo shopping, acquistando per me una collana de "Le perle dell'Elba" il cui ciondolo è realizzato con acqua di mare dell'Elba cristallizzata. Ci siamo lasciati avvolgere dai profumi de "Le acque dell'Elba", portandoci a casa un profumo per donna e uno per uomo che siamo obbligati a dividere con i nostri figli che anch'essi si sono innamorati di questi profumi.


A Portoazzurro al ristorante Pizzeria e spaghetteria da Carlo abbiamo mangiato una pizza cotta nel forno elettrico che sembrava la pizza che facciamo a casa noi. Purtroppo era tutto prenotato e per quanto io preferisca il forno a legna, sia la pizza che gli spaghetti con le vongole che hanno mangiato i bambini erano molto buoni.


A Marina di Campo non abbiamo cenato, ma abbiamo mangiato gelato nel pomeriggio e fatto shopping. A Marina di Campo è presente lo stabilimento della Locman, che praticamente fronte porto produce orologi e gioielli. Mio marito ha ricevuto per il suo compleanno un orologio, non potete immaginare la mia felicità quando sdraiata in spiaggia ho visto in linea d'aria la scritta Locman, quando fino a cinque minuti prima mi affrettavo nel cercare un'idea regalo convinta che avrei fatto una pessima figura! A Marina di Campo e a pochi passi dalla Locman, c'è un piccolo negozio che vende borse e pochette realizzate con una unica zip, si chiama Ghostzip. Il titolare che era presente in negozio e che ci ha serviti, ha avuto l'idea geniale e la moglie invece si occupa del disegnare queste borse che sono costituite da una lunghissima zip che chiudendosi forma la borsa stessa. I prezzi sono davvero interessanti, partendo da pochi euro per i porta monete, abbiamo potuto acquistare anche i regali per le nonne e la zia. Devo dirvelo che mi sono presa un regalino tutto per me?


Da Marina di Campo mio marito ha fatto un'esperienza di gruppo in e-bike. Una mezza giornata tutta per lui, in cui è stato condotto nell'entroterra isolano alla ricerca degli scorci di paesaggio più suggestivi.

Sempre per stare in tema souvenirs, noi abbiamo optato per vino e olio locali che custodiamo gelosamente in cantina: un bianco ed un rosato, un olio extravergine d'oliva e abbiamo regalato ad un palato appassionato il vino che Napoleone beveva prima di meditare, l'Aleatico Passito dell'Elba DOCG dell'azienda agricola Mola. Anche la Birra dell'Elba merita di essere menzionata, così come la schiaccia consumata al bar della spiaggia di Scaglieri.


Unico rimpianto è non aver preso una barca con skipper per farci condurre alle spiagge più isolate e selvagge dell'Isola d'Elba, ma teniamo questa esperienza per la prossima vacanza su questa isola italiana che non ha nulla da invidiare alle isole più grandi che fanno parte del nostro Paese. Non vediamo l'ora di tornarci!



Di tante altre cose vorrei raccontare, ma non voglio annoiarvi con dettagli troppo personali. Tutte le foto che trovate in questo articolo le ho scattate io e spero che raccontino ciò che non sono stata in grado di descrivere con le parole. Se volete approfondire, le trovate anche nella mia galleria Instagram.