Prendersi il tempo.

Se la mia insegnate di blogging si accorgesse che è da gennaio che non pubblico un articolo, di sicuro mi obbligherebbe a rifare il corso! E pensare che si era raccomandata che pubblicassi almeno un paio di articoli a settimana...



Il problema è sempre lo stesso: il tempo.

La sua mancanza, o forse il fatto che non siamo in grado di tenercene un po' per noi, dandolo sempre in dono agli altri.

Ieri guardavo questo elleboro.

Ho scattato la foto durante una passeggiata nel bosco domenica e l'ho postata su Instagram scrivendo:

"Ho voglia di starmene ferma, immobile, come questo elleboro che insieme a tanti altri nel bosco sta lì ad osservare il sentiero silenzioso.

Stare così.

Senza far niente e senza aspettative, senza impegni e senza tempo.

Stare.

Contemplare.

Respirare.

Sorridere."


Il riscontro che il mio post ha avuto, anche con messaggi privati, mi fa pensare che ci troviamo in molti con questo bel desiderio di una pausa.

Così mi hanno ispirata a scrivere del mio rapporto con il tempo e di ciò che posso fare per cambiarlo, per migliorarlo.


Il mio tempo è una donazione in direzione di lavoro, famiglia, alcuni chiamiamoli hobbies per non entrare nel dettaglio, impegni presi e rotture di palle che ahimè mi auto-creo, perché non si sa mai che mi possa mettere seduta sul divano a fissare il soffitto.


Predico bene e razzolo male.


Sono la prima a consigliare alle amiche di prendere qualche pausa di tanto in tanto, ma poi io non lo faccio ed arrivo in giornate come quella di ieri, in cui mi sento esplodere dentro la voglia di buttarmi a terra esausta e chiudere gli occhi, senza nemmeno avere il tempo di arrivare al divano.

Spenta.

Ferma.

In arresto.

Solo il rumore del mio respiro.

Un respiro profondo, e poi un altro ed un altro ancora.


Anche tu ti senti così a volte?



Una questione di sensi di colpa ed aspettative.


In quanto a sensi di colpa ed aspettative io potrei vincere a mani basse su tutti, non mi batte nessuno!

E' una vittoria che però mi rovina.


Hai presente quando stavi a casa da scuola proprio il giorno in cui partivano le interrogazioni di filosofia?

Il senso di inadeguatezza che ti veniva perché "Tu st***** te ne stai a casa, mentre loro lì in classe a prendere 2"?

Quella cosa lì che spacciano tutti per coscienza, invece è il riflesso dei condizionamenti, il riverbero di ciò che gli altri si aspettano da te.


Non dovrebbe importarmi di ciò che potrebbero pensare gli altri se per una giornata non facessi esattamente niente. Niente riassetto della casa, niente lavoro, niente giardinaggio, niente sport, ma nemmeno una camminata.


Invece se mi fermo per qualche minuto in questa modalità di spegnimento totale il senso di colpa mi assale, perché sto deludendo le aspettative di marito, figli, colleghi, clienti, amici, conoscenti, perfetti sconosciuti ed inizio ad andare in affanno mettendo tante azioni una dietro l'altra per impegnare il tempo, tutto.


Così leggere un libro passa in secondo piano;

scrivere per questo blog diventa addirittura impensabile perché richiede tempo e soprattutto presenza mentale, niente affanno.


Sono riuscita a ritagliarmi con la forza questi trenta minuti, perché ho scelto di lavorare da casa questa mattina. Senza spostamenti in macchina riesco a recuperare circa quarantacinque minuti ed evitare una certa quantità di parolacce!

Di chi si aspetta che io sia in ditta non mi interesso più: tutti i clienti hanno il mio cellulare e la maggior parte utilizzano le e-mail, quindi non c'è ragione per cui debba presenziare per forza in sede.


La lavatrice ha finito già da un pezzo, ma non avrà la mia attenzione finché sarò incollata alla tastiera a scrivere questo articolo. Così come smetterò di donare il mio tempo in modo incondizionato, ma piuttosto cerco di imparare a dire NO di tanto in tanto.



Diamoci delle priorità.

Prendiamoci del tempo per non fare assolutamente nulla.


Darmi delle priorità è l'unica arma letale che possiedo contro la mancanza di tempo. Per esempio oggi tra le mie priorità ho inserito la stesura di un nuovo articolo per il blog. "Dei vestiti da stirare e della casa da pulire me ne frego un po', avrò tempo più tardi per farlo. Se non mi resterà tempo...pazienza! Oggi avevo altre priorità!"


Prometto che inizierò a darmi delle priorità di tempo vuoto senza far nulla a partire da oggi. Ti va di farmi compagnia?

Non occorrono ore ed ore, ma bastano quei dieci, quindici minuti.

Non devi fare niente.

Niente TV, niente cellulare e social network, niente di niente, solo silenzio e dolce far niente!


Inizio ora.

Pubblico questo articolo e punto la sveglia.

Quindici minuti e poi preparerò il pranzo.


Ti abbraccio e ti auguro di riuscire a ritagliarti del tempo per te.

Ricordati di farmi sapere come è andata!

Scrivimi, fammi sapere cosa ne pensi!

Il salto delle rane © Erica Turolla - tutti i diritti riservati

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