Relazioni senza aspettative. (Post no-gender)

Ieri ho condiviso un post Instagram che diceva in poche parole, che a volte quando una relazione si interrompe, le persone diventano completamente estranee.



Come è possibile essere un qualcosa e poi non essere più nulla? A quanti di voi è successo? Vi siete mai chiesti perché e se fosse stata la scelta giusta?

Io credo che quando una relazione d'amore o d'amicizia diventa tossica, sia necessario prendere le distanze, o almeno così è stato per me. Lo rifarei per ogni volta in cui è accaduto, perché si è sempre rivelata una scelta meditata che ha salvato me dall'isteria, quanto l'altra persona.

Mio marito lo aveva capito subito, che se qualcuno me la fa sotto al naso e me ne accorgo, io tendo a costruire un muro che neanche decenni potrà abbattere.

Per me dall'altra parte il nulla più assoluto.

Negli anni ho imparato a mediare, cercando sempre una soluzione, cercando di fare il primo passo, di chiedere scusa anche se non era dovuto, di perdonare anche quando l'altro non mi chiedeva perdono.

Ma sai che c'è?

Stavo sbagliando.

Era semplicemente la mia mania di controllo che cercava di evitare che la situazione mi sfuggisse di mano,

perché ho sempre avuto paura di ciò che pensavano gli altri,

di ciò che quella persona avrebbe potuto dire alle conoscenze che avevamo in comune, e del male che avrebbe potuto così procurarmi.


Quando ho iniziato a comprendere che non posso esercitare alcun controllo sulle altre persone all'infuori di me, la vita ha preso tutta un'altra piega.

Riconosco che le relazioni che ho oggi, potrebbero non esserci più domani.

Riconosco che le persone che incontriamo ci aiutano a diventare ciò che diventiamo, indispensabili lungo tutto il nostro cammino per evolvere.

Sono maghi che estraggono dal cappello le emozioni più celate dentro di noi, sia che siano di paura, odio, tristezza, che di amore, gioia, coraggio.

Lo facciamo anche noi!

Evolviamo noi, evolvono anche loro.

Così gli aspetti che abbiamo in comune oggi, potrebbero non esserlo più domani.



Una relazione, senza volere nulla in cambio.


Di conseguenza ho capito che le relazioni sane non pretendono nulla in cambio.

L'altro è così diverso da noi, che non possiamo nemmeno immaginare quanto.

Abbiamo l'arroganza di dire 'lo/la conosco come le mie tasche', ma la verità è che non conosciamo nemmeno i nostri figli, neanche i nostri genitori e talvolta neppure noi stessi.

Le aspettative che abbiamo,

lasciamole a casa.

Perché non è detto che ciò che ci aspettiamo dall'altro

sia ciò che l'altro è in grado di darci.


Quando una relazione diventa tossica, a tal punto che l'altro riesce a condizionare negativamente le nostre giornate, io credo che sia necessario interromperla ed interrompere qualsiasi contatto.

Tempo fa ho avuto un'amica che si aspettava da me cose che non potevo darle e con il tempo siamo arrivate ad un punto di rottura.

Dopo che ci siamo 'dolcemente mandate a quel paese', ha continuato a controllare ciò che facevo, attraverso i social network.

Era ossessionata, tanto che ha passato la stagione estiva andando di persona in persona, a piangere e disperarsi perché a detta sua l'avevo usata per i miei scopi, facendo passare me per quella con le colpe, per la persona cattiva, per l'arpia, tanto che credo che un paio di persone mi abbiano rimosso dalle amicizie di Facebook grazie a lei.

All'inizio ero così arrabbiata,

che una parte di me avrebbe voluto fare esattamente ciò che stava facendo lei.

Avrei voluto prenderla di petto e cantargliene quattro.

Del resto era la piena manifestazione della mia mania di controllo.

Cosa avrei potuto risolvere?

Nulla. Cosa ho fatto?

Ho tagliato tutti i collegamenti.

Mi ha ferita così tanto, che ha cancellato quanto di buono e bene avevo lasciato attaccato al ricordo della nostra amicizia.


Non puoi avere problemi con una persona e crearle erba bruciata tutto intorno,

perché lo fai se non per ferirle ulteriormente?

Lei lo ha fatto e l'unico modo che ho trovato per proteggermi è stato costruire un muro. L'unico controllo che ho è (a volte) su me stessa.

Lei non vede me, io non vedo lei.

Io vivo serenamente, lei vive serenamente e glielo auguro di cuore.

Credo che ancora oggi quando pensiamo una all'altra, affiora il male che ci siamo fatte, tra false aspettative e pessime ritorsioni.

Nonostante tutto dentro di me le sono grata per ciò che mi ha dato e la perdono per le ferite che mi ha inflitto, ma è bene continuare a vivere come se fossimo estranee.


Ogni relazione interrotta mi ha insegnato qualcosa,

così come ogni relazione che ho oggi mi fa andare in qualche direzione che io ancora non conosco.


Non conosco la direzione né la durata del viaggio che percorreremo insieme,

ma vivo ogni istante con discernimento e devozione allo stesso tempo.


Ogni relazione è preziosa, anche quando diventa nulla.

Scrivimi, fammi sapere cosa ne pensi!

Il salto delle rane © Erica Turolla - tutti i diritti riservati

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